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Brunello e Rosso di Montalcino

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“Se un tempo ero affascinato dalla densità del vino che si otteneva da un sangiovese spinto…oggi la mia passione si è spostata dal velluto alla seta, l’equilibrio, la finezza.”

BRUNELLO DI MONTALCINO

Il vigneto di produzione si trova a Poggio al Sole, ai piedi di Sant’Angelo in Colle, ad una altitudine di circa 250 m s.l.m., ed ha una superficie appena inferiore all’ettaro. L’estensione limitata consente di dedicare alle diverse pratiche agronomiche un’attenzione quasi maniacale, e le singole operazioni sono condotte esclusivamente a mano, evitando del tutto l’ingresso di macchinari che possano alterare o modificare le naturali struttura e sofficità del suolo. L’impianto, eseguito nel 1998, ha una densità di 6.700 piante/ha, e le rese corrispondono a circa 1 kg di uva/vite – circa una bottiglia di vino per ogni pianta -. Il suolo è completamente inerbito.

L’annata 2015 è stata straordinaria per il Brunello: un’estate molto calda, ma con notti più fresche, e lievi piogge in fase di invaiatura, grazie alle quali le viti hanno avuto la possibilità di portare le uve al perfetto compimento del proprio processo di maturazione. In fase di raccolta invece, le temperature atmosferiche si sono abbassate, e l’assenza di precipitazioni e la bassa umidità relativa hanno permesso di condurre in cantina un frutto sanissimo, con il giusto grado di maturazione zuccherina e fenolica ed un buon equilibrio acido.

 

Produzione totale: 1.000 bottiglie

ROSSO DI MONTALCINO

In questo caso, il vigneto è in prossimità dell’Abbazia di Sant’Antimo, ad una altitudine di 350 m s.l.m.; l’estensione è leggermente inferiore all’ettaro, la densità di impianto è di circa 4.000 piante/ha, e, per ciò che riguarda sia la gestione agronomica che la filosofia di lavoro in cantina, valgono le medesime considerazioni già espresse per il Brunello di Montalcino.
La fermentazione ha avuto luogo in contenitori in acciaio, e l’affinamento, della durata di 12 mesi, in barili in rovere francese.
Il 2018 ha previsto abbondanti piogge sia durante la stagione invernale che nel corso della primavera, grazie alle quali è stato possibile compensare la carenza di apporti idrici del 2017. Per il resto, il decorso dell’annata è stato regolare, ed ha permesso di ottenere un vino equilibrato, fresco, e dal buon profilo acido.

 

Produzione totale: 2.500 bottiglie