Vent'anni dopo
Un riconoscimento che segna la storia dell'enologia italiana
Il premio celebra anche il progetto Wine of Silence, iniziativa che porta la viticoltura italiana in zone di conflitto come Ucraina, Armenia e Iran, recuperando vitigni antichi e sostenendo comunità di viticoltori in condizioni estreme. Un lavoro di "archeologia viticola" che ha portato l'enologia italiana oltre i confini del calice, trasformandola in strumento di resilienza culturale.
La Rivoluzione di Montalcino: Porte aperte in Cantina-Laboratorio
Con questo riconoscimento inauguro una fase nuova. La cantina-laboratorio di Montalcino — centro di ricerca e sperimentazione enologica attivo dal 2001 in collaborazione con le Università di Padova, Torino, Venezia, Pisa, Udine e Palermo — diventa uno spazio aperto: visite, degustazioni personalizzate, masterclass in cantina per chi vuole capire davvero cosa succede dietro un'etichetta. E non solo qui — porterò queste esperienze in tutta Italia, nelle sedi di chi vorrà ospitarle.
Wine Club Eureka! La Collezione Privata si apre
"Questo Oscar non è un traguardo. È il sigillo su una nuova filosofia: per quarant'anni ho raccolto storie liquide dal mondo, ora è il momento di condividerle senza filtri."
Un percorso che ha portato l'enologia italiana nel mondo
Nel 2015 ho dato vita al progetto legato ai parallei, progetto che valorizza i vitigni autoctoni sul 43° Parallelo Nord attraverso Toscana, Umbria e Marche, applicando il concetto di "terroir diffuso" — un approccio gestionale che avevo in mente fin dal 1995 e che chiamavo "La Quadratura del Cerchio".
Il futuro dell'enologia: dal laboratorio al territorio
La cantina-laboratorio di Montalcino, museo vivente di terreni e biodiversità, rappresenta questo nuovo approccio: un luogo dove sperimentazione, formazione e produzione si incontrano, dove studenti e professionisti da tutto il mondo possono toccare con mano l'enologia del futuro.
Dott.Cipresso Roberto
Winemaker. Internazionale