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1987

Roberto Cipresso si trasferisce da Bassano del Grappa a Montalcino dove inizia la propria carriera di Winemaker collaborando con alcuni dei più noti produttori come Case Basse e Poggio Antico.

1988

Contribuisce alla crescita, allo sviluppo e al consolidamento nel mercato della storica cantina Ciacci Piccolomini d'Aragona.

1995

Roberto Cipresso fonda ``La Fiorita``, insieme ai due amici bassanesi Miki Biasion e Tiziano Siviero. Viene inoltre prodotta la prima ``Quadratura del Cerchio``.

1998

È l'anno di nascita di Poggio al Sole, un casolare trasformato in agriturismo immerso nello scenario naturale di Montalcino, in cui il turismo incontra l'arte del buon vino. Annesso al casolare un piccolo vigneto “Cru” di Brunello di Montalcino.

1999

Primo viaggio in Argentina, durante il quale prende forma l’ambizioso progetto Achaval Ferrer. In Italia viene fondato Winemaking, un gruppo di consulenza enologica ed agronomica, all’interno del quale Roberto opera con la collaborazione di un team di tecnici selezionati.

2000

In occasione del Giubileo, Roberto Cipresso crea una speciale Cuvée per Papa Giovanni Paolo II.

2001

Winemaking cresce e la sua evoluzione è proprio Winecircus. Una cantina laboratorio che collabora con le più importanti Università. L’obiettivo è proprio di ricerca e sviluppo.

2004

In Argentina nasce il suo secondo progetto: Matervini, frutto dei successi raccolti e della collaborazione con Santiago Achaval. Matervini in pochi anni riceverà importanti riconoscimenti in tutto il mondo.

2006

★ Viene proclamato Miglior Enologo Italiano. Pubblica inoltre il suo primo libro “Il Romanzo del Vino”, in collaborazione con Giovanni Negri e con Stefano Milioni.

2008

★ La rivista Men’s Health lo elegge “Uomo dell’Anno” nella categoria “Food”. Viene inoltre pubblicato il suo secondo libro “Vinosofia”.

2009

★ “Wine&Spirits” proclama la Bodega Achaval-Ferrer “migliore cantina del mondo”. Viene inoltre pubblicato “Vineide”, il terzo libro di Roberto Cipresso.

2010

★ Roberto Cipresso incontra il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e riceve l’incarico della “Città del Vino” per la produzione del vino speciale in occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.

2013

★ La rivista “Wine&Spirits”definisce il vino Achaval Ferrer Finca Altamira 2010 ``miglior Malbec del mondo``. Si compie inoltre la prima vendemmia del Brunello di Montalcino a firma Roberto Cipresso

2014

★ È nominato membro del Comitato Scientifico dell'Ente Vini-Enoteca Italiana.

2015

★ Roberto Cipresso è, con 10 dei suoi vini migliori, tra i winemaker selezionati per il Cult Oenologist, nell'ambito del Merano Wine Festival 2015.

2016

Assieme al fratello Gianfranco da vita al progetto Cipresso 43, per la produzione dei vini da vitigni autoctoni coltivati lungo il 43° Parallelo Nord. Esce inoltre la raccolta “La vita è meravigliosa se bevi buon vino”, una raccolta di due suoi precedenti libri: “Il Romanzo del Vino” e “Vinosofia”.

2017

Roberto fornisce i vini per l'esclusiva “Charity Dinner” ad Ellis Island (New York), firmata dallo chef Massimo Bottura, presentandoli al prestigioso pubblico, tra cui l’attore Chazz Palminteri.

2018

Il 5 Settembre, nel corso di un’udienza privata, consegna a Papa Francesco I una bottiglia del vino “Abbraccio”, appositamente realizzato per il Pontefice in collaborazione con Città del Vino. Pubblica inoltre il suo quarto libro: “Vino. Il Romanzo segreto”in collaborazione con Alessandro Zaltron.

2019

I vini di Roberto Cipresso accompagnano l'esclusivo evento “Once Upon a Kitchen in Miami” organizzato da GR8 Group, agenzia internazionale per viaggi ed eventi di lusso. Un evento che accoglie le performance gastronomiche di un prestigioso quartetto di Chef, tra cui Massimo Bottura. Roberto viene inoltre nominato Accademico in Argentina presso l'Accademia della Vite e del Vino.

Oggi

Bassano del Grappa è la mia città di origine, nonché prima tappa del mio percorso.
Dopo aver concluso gli studi in Agraria a Padova, seguo un master tenuto da Attilio Scienza a San Michele all’Adige (TN), che mi permette di toccare con mano, grazie ad uno stage, diverse realtà produttive in molte parti d’Italia, tra cui Montalcino. Era il 1987.

Inizia così l’avventura in Toscana, che nei miei pensieri di allora sarebbe dovuta durare qualche mese, ma in realtà, più di trent’anni dopo, non si è ancora conclusa. I primi tempi ho avuto la possibilità di lavorare per Soldera (Case Basse), poi per Poggio Antico, per approdare infine da Ciacci Piccolomini d’Aragona, azienda che ho tenuto per mano dal 1988 al 1996, raggiungendo davvero grosse soddisfazioni nel mercato mondiale.

Nel 1995 prende forma “La Fiorita”, il mio progetto assieme a due amici bassanesi: Miki Biasion e Tiziano Siviero. La nostra azienda passò in appena 10 anni da una superficie iniziale di 0,5ettari a una superficie di 9. La credibilità di questo progetto, grazie alla qualità e all’identità raggiunte, cresce talmente tanto che nel 2011 vede l’ingresso di due soci di grande rilievo con i quali abbiamo collaborato per 5 anni.

Nel 2016 prendo però la decisione di uscire da questa società per dedicarmi ad un nuovo progetto personale incentrato sul Brunello di Montalcino: nasce così l’Azienda Agricola Roberto Cipresso, grazie ad un vigneto cru di Sangiovese, messo a dimora nel 1998, e ad un casolare annesso dal nome Poggio al Sole.

Negli anni ho seguito molte aziende italiane, dislocate in 20 diverse regioni, e ho dedicato una parte significativa del mio tempo a consulenze per aziende estere, situate in Crozia, Brasile, Spagna (Maiorca, Ribera del Duero, Jumilla), Romania, America (CA), Perù, Turchia, Slovacchia, Cile, ma soprattutto Argentina (Mendoza e cafajate).

Proprio in Argentina, a fianco del mio amico fraterno e socio Santiago Achaval, nel 1999 prende forma prima l’ambizioso progetto Achaval Ferrer, seguito nel 2014 dal progetto Matervini. In Brasile, assieme a Galvao Bueno, ho collaborato nella sua Bellavista Estate a Bagè.
Nel 1999 fondo Winemaking, un gruppo di consulenza agronomica ed enologica formato da 6 professionisti, che ha aiutato diverse aziende italiane ed estere raccogliendo preziose informazioni per il progetto di formazione “La scuola della vite e del Vino”.

Nel 2001 nasce invece la cantina-laboratorio Winecircus con l’obiettivo “ricerca e sviluppo”. Il successo di tale progetto ci ha permesso con il tempo di mutare la nostra sede da un garage ad un vecchio granaio, per approdare poi ad una vecchia fabbrica recuperata e ristrutturata, diventando di una dimensione riguardevole. Ho scelto, come spesso è stato nella mia carriera, di recuperare realtà già esistenti, rivalutando vecchie strutture e dando loro nuove declinazioni.

Winecircus, grazie alla possibilità di usufruire di vigneti particolari e di una cantina sperimentale ed attrezzata, si dedica allo svolgimento di attività di ricerca orientate ai diversi aspetti dell’attività vitivinicola, in collaborazione con le Università di Padova, di Torino, di Venezia, di Pisa, di Udine e di Palermo.

Nel 2015 i programmi di ricerca si consolidano in un brand che li raccoglie: Cipresso 43.
Obiettivo di questo progetto è la valorizzazione dei vitigni autoctoni del Parallelo 43 Nord (che in Italia tocca tre importantissime regioni vitivinicole: Marche, Umbria e Toscana) tramite il concetto di terroir diffuso. Un’idea ambiziosa che, assieme a mio fratello Gianfranco con cui ho apportato un’impronta manageriale e amministrativa, sto portando avanti trainato da una mia intuizione del 1995: La Quadratura del Cerchio.